AUTOTRASPORTO MERCI - DIVIETI BRENNERO IMPOSTI DALL'AUSTRIA
Confartigianato Imprese Vicenza informa che il 21 aprile 2026, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncerà nella causa C-524/24, instaurata dal Governo Italiano contro l’Austria per le restrizioni al traffico pesante lungo il corridoio del Brennero, con la quale contesta la compatibilità dei divieti introdotti dal Land Tirolo con la libertà di circolazione delle merci garantita dagli articoli 34 e 35 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
L’oggetto della controversia è il tratto tirolese dell’autostrada A12 Inntal, tra Langkampfen e Ampass, ed in particolare il valico del Brennero, nodo centrale della rete trans-europea dei trasporti Ten-T.
Il gravame verte su quattro provvedimenti restrittivi adottati dall’Austria: il primo concerne il divieto di transito notturno per i veicoli industriali, applicato in determinate fasce orarie con eccezioni limitate; il secondo è il divieto settoriale, che impedisce totalmente il trasporto su strada di specifiche categorie merceologiche, tra cui carta, cemento, prodotti in metallo e alcune tipologie di merci agricole e di largo consumo, con l’obiettivo dichiarato di favorire il trasferimento verso la ferrovia; il terzo riguarda i divieti invernali e quelli nei periodi di punta, in particolare nei fine settimana; il quarto concerne il sistema di dosaggio del traffico, che limita il transito di un numero limitato di veicoli industriali dall’A12 verso il Brennero a intervalli prestabiliti.
Riassumendo, il calendario per l’anno 2026 del Land Tirolo prevede circa 30 giornate di dosaggio del traffico.
L’Italia, nel suo ricorso, sostiene che le restrizioni applicate sono misure di effetto equivalente a restrizioni quantitative e che non rispettino i requisiti di necessità e proporzionalità richiesti dal diritto dell’Unione per derogare alla libera circolazione delle merci.
In particolare, i provvedimenti di divieto impugnati andrebbero a determinare una compressione sistematica della capacità del corridoio del Brennero, incidendo in modo sensibile sui flussi di traffico dei mezzi industriali con origine o destinazione Italia.
Per le imprese di autotrasporto italiane ed europee il problema ha natura operativa ed economica, in quanto i divieti e il dosaggio determinano tempi di percorrenza non quantificabili, soste forzate e necessità di riprogrammare i viaggi, con effetti a catena sulla pianificazione delle consegne e sull’utilizzo dei mezzi, ed anche utilizzando come alternativa il valico di Tarvisio o altri attraversamenti alpini si hanno maggiori percorrenze chilometriche e costi aggiuntivi, incidendo sulla competitività della filiera di trasporto e della logistica.
La Commissione europea ha espresso un parere formale nell’ambito della procedura attivata dall’Italia ai sensi dell’articolo 259 del Trattato. sostenendo che le misure austriache non siano giustificate né coerenti rispetto agli obiettivi dichiarati, censurando divieto notturno, divieto settoriale, divieti stagionali e sistema di dosaggio.

