Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy Per saperne di piu'

Approvo
  • Home
  • SISTEMI e CATEGORIE

Piano Casa per il Veneto: proroga al 31 dicembre 2018

Le distanze minime dei regolamenti comunali, potranno essere derogate in luogo degli interventi. Le distanze minime statali dovranno essere rispettate.

 

In anticipo rispetto alla scadenza prevista per il 10 maggio 2017, Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato, nell’ambito del collegato ai lavori sulla legge di stabilità regionale, la proroga del Piano casa al 31 dicembre 2018.

 La proroga è stata anche l’occasione da parte del Consiglio Regionale di dirimere la problematica sorta a seguito delle sentenze emesse dal TAR veneto negli ultimi mesi che hanno creato non poche perplessità tra gli operatori del settore. Pare infatti che venga consentita la deroga alle distanze minime contenute nei regolamenti edilizi comunali, in favore di quelle già previste dalle norme statali. Questo chiarimento riallinea il Piano Casa con le indicazioni seguite dai professionisti e dagli uffici tecnici Comunali precedenti le recenti sentenze.

 Il chiarimento si è reso necessario per l’alto numero dei contenziosi sorti nell’ultimo periodo. E’ accaduto che alcuni Uffici tecnici dei Comuni rigettassero i progetti che prevedevano deroghe alle distanze prescritte dai regolamenti comunali.

Dal momento che la Regione aveva già varato delle circolari interpretative della legge regionale sul Piano Casa, durante le liti il TAR aveva sempre dato ragione ai privati e ai progettisti. Negli ultimi mesi, però, a differenza di precedenti sentenze, la posizione del TAR è, come è noto, cambiata. I giudici hanno iniziato a respingere i ricorsi dei privati affermando che è necessario il rispetto dei regolamenti comunali.

Questo strumento, ha consentito di tenere in vita quasi 8.000 imprese e 14.000 posti di lavoro in Veneto e gli interventi eseguiti hanno avuto un impatto molto ridotto a livello urbanistico e ambientale. Nonostante le limitate possibilità economiche delle famiglie, questo strumento ha permesso di costruire a partire dall’ esistente, senza incrementare l’utilizzo del suolo, consente di migliorare gli edifici sul piano dell’efficienza energetica e della sicurezza sismica avviando di fatto un processo di recupero ed integrazione edilizia che rappresenta il futuro per tutto il Sistema Casa.