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Approvo

Area Meccanica: sottoscritto con CISL e UIL il nuovo Contratto Collettivo Regionale.

Il 31 luglio u.s. è stato sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende artigiane dei settori metalmeccanico, installazione di impianti e autoriparazione.

Il 31 luglio u.s. la Confartigianato del Veneto ha sottoscritto con CISL e UIL regionali di settore il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro della meccanica artigiana, installazione impianti ed autoriparazione, che sostituisce il precedente contratto siglato il 28 luglio 2016.

Il contratto regionale appena siglato non interessa i settori orafo ed odontotecnico, i quali, sebbene assoggettati al medesimo contratto collettivo a livello nazionale (Area Meccanica), sono regolati da specifici accordi regionali di settore, ad oggi non rinnovati.

Il nuovo CCRL, che decorre dal 1° agosto 2017 e scadrà il 31 agosto 2019, mantiene la parte economica e normativa del precedente contratto; conseguentemente, non ci sono modifiche nel trattamento economico dei dipendenti.

Per quanto riguarda la parte normativa sono confermate le norme relative alla gestione dei regimi orario, alla banca ore, al superamento del limite numerico dei contratti a termine e all’apprendistato, con la specifica che gli istituti riguardanti l’orario di lavoro ed il contratto a termine potranno essere applicati esclusivamente dalle imprese iscritte e in regola con i versamenti contributivi ad EBAV e a SANI.IN.VENETO.

Le uniche varianti rispetto al precedente contratto sono le seguenti:

 

  • l’Elemento Regionale Transitorio (E.R.T.) continuerà ad essere erogato, negli importi e secondo le condizioni definiti dal CCRL del 28 luglio 2016, dal 1° agosto 2017 e sino al 31 marzo 2018. Dal 1° aprile 2018 cesserà l’erogazione dell’E.R.T. Dalla stessa data, decorreranno, previa sottoscrizione di un protocollo d’intesa che definisca la procedura di comunicazione alle imprese e ai lavoratori, il nuovo valore (ridotto) dell’E.R.T. e la quota di adesione contrattuale alla previdenza complementare. A livello di costi per le aziende non cambierà nulla, in quanto i valori dei due nuovi elementi economici saranno definiti all’interno dei valori E.R.T. erogati fino al 31.03.2018. L’E.R.T. rimodulato e la quota di adesione contrattuale verranno erogati fino al 31 agosto 2019 e decadranno dal 1° settembre 2019, salvo diversi accordi fra le parti.
  • Sono introdotti degli obblighi di comunicazione verso i lavoratori da parte dell’impresa che non adempie ai versamenti ad EBAV e/o a SANI IN VENETO, già previsti negli ultimi rinnovi dei contratti collettivi regionali degli altri settori.

 

In allegato il testo del rinnovo contrattuale.

 

  • Data inserimento: 02.08.17