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REGIME FORFETTARIO – LA CONDIZIONE DI ACCESSO COLLEGATA AL REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE

Le misure previste dalla Legge di Bilancio

L’unica modifica al regime forfettario per il 2026 (com’è avvenuto per il 2025) ad opera della Legge di Bilancio, consiste nella conferma dell’aumento della soglia per la percezione di redditi di lavoro dipendente ed assimilati (come ad esempio la pensione) che permette di accedere o permanere nel regime agevolato.

La verifica del rispetto di tale soglia è irrilevante nei casi in cui il rapporto di lavoro è cessato nell’anno precedente l’applicazione del regime forfettario.

Pertanto,

  • se nel 2025 un soggetto in regime forfettario ha percepito un reddito da lavoro dipendente/assimilato inferiore a € 35.000 lordi, non uscirà dal regime agevolato dal 2026 (fermi restando il rispetto degli altri requisiti);
  • se nel 2025 un soggetto in regime forfettario già pensionato ha percepito una pensione (lorda) di € 32.200 potrà rimanere nel regime agevolato anche nel 2026 (fermi restando il rispetto degli altri requisiti).

Sempre in riferimento alla soglia innalzata dei redditi di lavoro dipendente/pensione, ricordiamo quanto già affermato dall’Agenzia delle Entrate sull’argomento (Risposta ad interpello n. 102/2020 e Circolare 7/E/2020):

  • ai fini del superamento della soglia dei precedenti € 30.000, per il 2025 e 2026 € 35.000, vanno considerati solo i redditi percepiti in via ordinaria escludendo dal computo i redditi o emolumenti percepiti e soggetti a tassazione separata (tipico caso degli arretrati).

Confartigianato Imprese valuta positivamente la misura che attenua (anche se ancora solo per un anno) la condizione di accesso al regime forfettario collegata al possesso di redditi di lavoro autonomo o pensione.

  • Data inserimento: 02.02.26