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Bando MiSE progetti R&D Economia Circolare - approfondimento

In attesa dell’apertura del portale per poter effettuare la precompilazione delle domande, riportiamo di seguito alcuni punti di interesse relativi al Bando MiSE in apertura il prossimo 10 dicembre 2020.

DI COSE SI TRATTA

Si tratta di un bando che sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare.

A CHI SI RIVOLGE

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

COSA FINANZIA

Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità. I progetti devono essere finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

  • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti;
  • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
  • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l'uso razionale e la sanificazione dell'acqua;
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l'utilizzo di materiali recuperati;
  • sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

I progetti ammissibili inoltre devono:

  • essere realizzati nell'ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni;
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE - PROROGA

Dal 10 dicembre 2020 le imprese potranno presentare, anche in forma congiunta, le domande.

La procedura di pre-compilazione delle domande e degli allegati sarà disponibile dal 30 novembre 2020.

 

LE RISORSE

Per l’agevolazione dei progetti sono disponibili:

  • 155 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati;
  • 62 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa, di cui: 40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-nord; 20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale; 2 milioni a valere sulle risorse rese disponibili dalla Regione Basilicata, per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio regionale.

 

LE AGEVOLAZIONI

Per le imprese, finanziamenti agevolati del FRI, per il 50% delle spese e dei costi ammissibili di progetto.

Contributi alla spesa, in misura delle seguenti percentuali delle spese e dei costi ammissibili di progetto:

  • 20% per le micro e piccole imprese, e per gli organismi di ricerca
  • 15% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

Le agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato e del contributo alla spesa sono concedibili alle imprese unicamente in concorso tra loro, seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.

Sono considerati “Costi ammissibili” quelli relativi al personale dipendente e non, strumenti e attrezzature nuove, consulenze, costi per licenze e brevetti, ecc. Possono presentare domanda anche imprese artigiane anche in reti d’imprese.

Informazioni più dettagliate potranno essere richieste contattando il Area Servizi Ambientali e Certificazioni di Confartigianato Imprese Vicenza  al numero 0444/168301 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Data inserimento: 27.11.20
  • Inserito in:: AMBIENTE
  • Notizia n.: 4656