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Bando Metalmeccanica 2026: Contributi a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro nelle imprese venete
È stato presentato oggi, presso il Palazzo della Regione a Venezia, il Bando Metalmeccanica 2026, la nuova misura della Regione del Veneto che mette a disposizione 4 milioni di euro per aiutare le imprese del settore metalmeccanico ad adeguare e mettere in sicurezza i propri macchinari.
L'iniziativa, finanziata con i proventi delle sanzioni SPISAL, si inserisce nel quadro del Piano Mirato di Prevenzione (PMP) Metalmeccanica e punta a ridurre gli infortuni gravi e mortali legati all'uso di macchine obsolete o non conformi. Il bando premia in particolare le imprese che hanno già collaborato attivamente con RSPP, RLS ed enti di settore su percorsi di prevenzione condivisi.
Possono presentare domanda le imprese con sede legale, operativa o anche solo un'unità locale attiva in Veneto, operanti nel settore metalmeccanico (codici ATECO 2025, si veda la lista esatta in allegato), in regola con DURC e obblighi fiscali/previdenziali, non in liquidazione e in linea con le normative su disabilità e parità di genere.
Da sottolineare: possono accedere al contributo anche le aziende che sono state coinvolte nel passato PMP (Piano Mirato di Prevenzione) Metalmeccanica e che hanno già realizzato interventi o sostituzioni di macchine — non solo chi deve ancora farli. Per queste imprese sono ammissibili anche le spese già sostenute, purché rientrino nei 36 mesi precedenti la scadenza del bando (le spese da rendicontare non devono essere antecedenti alla data del 23 ottobre 2023).
Ogni impresa può richiedere fino a € 20.000,00 a fondo perduto, pari all'80% delle spese rendicontate. Il contributo può coprire anche fino al 20% in spese di consulenza tecnica, assistenza e installazione. Le risorse sono suddivise in due fasce: il 70% del fondo è riservato alle imprese fino a 25 addetti, il restante 30% a quelle con oltre 25 addetti
Il bando finanzia a fondo perduto la sostituzione di macchine non a norma CE (con rottamazione) e l'adeguamento di macchine conformi alla direttiva 89/392/CEE ma comunque datate, oltre alle spese tecniche di consulenza e progettazione collegate. Sono invece esclusi mezzi semoventi, veicoli a motore, impianti generali non a bordo macchina, semplici accessori isolati e macchine già conformi alla direttiva 2006/42/CE.
Le domande saranno valutate su un punteggio massimo di 200 punti, che tiene conto soprattutto delle caratteristiche tecniche del progetto e dell'anzianità delle macchine da sostituire — più la macchina è vecchia (o priva di marcatura CE), più alto è il punteggio. Contano anche la dimensione aziendale, la condivisione del progetto con RLS ed enti bilaterali, e la partecipazione al PMP 2023. In allegato nel testo del bando vengono dettagliati i punteggi dei diversi criteri considerati.
Apertura del bando: dal 22 settembre 2026 al 22 ottobre 2026
Esecuzione dei lavori: entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie (o già effettuati nei 36 mesi precedenti)
Rendicontazione: entro 15 mesi, con erogazione del contributo in un'unica soluzione
Ogni impresa può presentare una sola domanda; chi ha sedi in più province deve scegliere su quale linea di intervento territoriale candidarsi.
Il gruppo di lavoro regionale effettuerà controlli a campione su almeno il 5% delle imprese beneficiarie, con sopralluogo in azienda, oltre a possibili controlli amministrativi. In caso di discrepanze tra quanto rendicontato e quanto effettivamente realizzato, è prevista la revoca del contributo.
Le domande dovranno essere presentate entro 30 giorni a partire da martedì 22 settembre 2026 - data di pubblicazione del bando nel sito istituzionale di Azienda Zero (https://www.azero.veneto.it/altri-avvisi) - esclusivamente mediante la piattaforma https://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_bandiSPISAL .
- Data inserimento: 21.09.26
- Inserito in:: SICUREZZA SUL LAVORO
- Notizia n.: 7298

