AUTOTRASPORTO MERCI E PERSONE - ACCESSO ALLE ZTL URBANE
Il Governo (con decreto ministeriale del MIMS), ai sensi del Codice della Strada, all'articolo 7, comma 9, previa intesa in sede di Conferenza unificata - può stabilire i massimali delle tariffe di accesso alle zone a traffico limitato istituite dai Comuni.
Questa possibilità, introdotta nel 2022 con la modifica al Codice della Strada, è atta a garantire regole certe e uniformi per l’accesso alle città dei mezzi turistici e dei veicoli che trasportano merci, evitando distorsioni e penalizzazioni per il settore.
Oggi sono circa 50 le amministrazioni comunali che hanno istituito ZTL tariffate e definito meccanismi più o meno onerosi di prelievo a carico di autobus e mezzi per il trasporto merci, declinati secondo schemi applicativi diversi e soggetti a modifiche frequenti, attuate il più delle volte senza preavviso e poco conciliabili con le esigenze di pianificazione dei servizi di trasporto e di organizzazione dei flussi turistici.
I comuni interessati sono di varie dimensioni e rilievo economico, in molti casi di forte richiamo turistico, e il sistema tariffario non risparmia neppure il trasporto pubblico di linea. L’impatto sull’intero settore supera i 100 milioni di euro annui, con un’incidenza sui bilanci delle imprese che sfiora il 5% dei costi aziendali complessivi.
Per quanto riguarda i mezzi turistici, emblematico è il caso della città di Roma dove le tariffe di accesso alla ZTL durante il Giubileo sono triplicate. Tra le città più piccole che hanno istituito la ZTL, registriamo ad esempio, il comune di Mantova che ha stabilito un aumento da 80 euro/gg a 100 euro/gg; a Verona e Venezia, invece, le tariffe non sono aumentate, nel comune di Vicenza non è ammesso l'accesso dei veicoli turistici.
Confartigianato Imprese, nella giornata di ieri, ha scritto al Ministero al fine di sollecitare la pronta adozione del suddetto provvedimento.
Scopri qui i contenuti della lettera inviata al Governo.

