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Tutela dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione a calore

Segnaliamo che l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con recente nota, ha richiamato l'attenzione degli Ispettori sulla necessità di verificare, nei controlli svolti sulle attività all'aperto ed in particolare nei cantieri, anche le misure che le imprese mettono in atto per proteggere i lavoratori da condizioni legate a elevate temperature ed umidità. 

A tale proposito l'INL ricorda le indicazioni fornite in passato nella nota del 2021 n. 4369 (riportata in allegato), che richiama l’art. 28 del d.lgs. n. 81/2008, ponendo l’obbligo, in capo al datore di lavoro, di valutare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori”, compresi quelli riguardanti “gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari”.

Evidenzia l’INL come le elevate temperature ambientali, se non vengano intraprese misure di prevenzione idonee, specie nel caso di lavorazioni faticose e/o all’aperto (in particolare agricoltura e edilizia) e/o in ambienti chiusi non adeguatamente aerati, oltre a essere causa di malori direttamente riconducibili al calore, possono più in generale ridurre la capacità di attenzione del lavoratore e quindi aumentare il rischio di infortuni.

L’INL ha quindi evidenziato come in tali settori e ambienti di lavoro sia opportuno intensificare le attività di sensibilizzazione e verificare, nel corso dell’attività di vigilanza, quali misure di prevenzione siano state previste ed attuate dal datore di lavoro al fine di ridurre al minimo il rischio espositivo.

Al riguardo, si precisa che nella già menzionata circolare prot. n. 4639 del 2-07- 2021, sono presenti dei collegamenti Web utili per gestire e minimizzare il rischio in parola (Ministero della Salute, INAIL – portale agenti fisici, Progetto del CNR: “Worklimate”).

  • Data inserimento: 30.06.22