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ORDINANZE CALORE : le risposte alle domande più frequenti sulle Ordinanze regionali n. 58 e n. 71 del 2026

La Regione del Veneto ha adottato due provvedimenti in materia di tutela dei lavoratori dal rischio da stress termico: l'Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 58 del 16 giugno 2026, che ha introdotto il divieto di lavoro nelle ore più calde per il settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili all'aperto e le cave, e l'Ordinanza n. 71 del 1° luglio 2026, che ha esteso le stesse misure anche a cantieri stradali, logistica di piazzale, consegna di beni con velocipedi o veicoli a motore a due ruote in ambito urbano, e alla produzione di vetro artistico.

Di seguito le risposte alle domande più frequenti ricevute dalle imprese.

 

Il divieto vale ogni giorno dal 2 luglio al 31 agosto? No. Il periodo indica solo l'arco temporale in cui il divieto può applicarsi. Scatta concretamente solo nei giorni e nelle zone in cui la mappa worklimate.it segnala rischio "ALTO" per la fascia "lavoratori esposti al sole / attività fisica intensa" (dato delle ore 12:00).

Come faccio a sapere se oggi, nella mia zona, il divieto è attivo? Bisogna consultare quotidianamente la mappa su worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/. Se per la propria area il livello segnato è "ALTO", il divieto si applica dalle 12:30 alle 16:00.

A quali settori si applica il divieto? Settore agricolo e florovivaistico, cantieri edili all'aperto e cave (Ordinanza n. 58/2026); cantieri stradali, logistica di piazzale, consegna di beni per conto altrui in ambito urbano con velocipedi o veicoli a motore a due ruote, e produzione di vetro artistico (Ordinanza n. 71/2026).

La mia impresa ha già un accordo aziendale su orari e pause per il caldo: devo comunque fermarmi? No, se l'accordo aziendale prevede misure di tutela equivalenti o superiori a quelle delle ordinanze, queste restano valide e prevalgono.

Il divieto riguarda solo chi lavora all'aperto? Quasi sempre sì, tranne un caso: la produzione di vetro artistico, inclusa perché comporta un'esposizione a calore radiante e un microclima interno estremo, anche se si tratta di attività indoor.

Le Pubbliche Amministrazioni e i loro appaltatori devono rispettare il divieto? Non per gli interventi di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità, a patto che adottino misure organizzative adeguate secondo la valutazione del rischio del datore di lavoro.

Cosa rischia un'impresa che non rispetta il divieto? Le sanzioni previste dall'art. 650 del Codice penale, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave.

In concreto, cosa prevede l'art. 650 del Codice Penale? L'art. 650 c.p. ("Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità") prevede, in alternativa, l'arresto fino a 3 mesi oppure l'ammenda fino a 206 euro, a discrezione del giudice in base alla gravità della violazione. Si tratta di un reato contravvenzionale, non di una sanzione amministrativa. La norma si applica solo se il fatto non costituisce un reato più grave: ad esempio, se dalla violazione deriva un infortunio sul lavoro, trovano applicazione le più severe norme del D.Lgs. 81/2008 e del Codice Penale in materia di lesioni o omicidio colposo. Il soggetto responsabile, nel caso di un'impresa, è generalmente il datore di lavoro o chi ha la responsabilità dell'organizzazione del lavoro.

Cosa succede ai cantieri pubblici se il lavoro si ferma per il caldo? Le interruzioni dovute alle ordinanze possono rientrare tra le cause di rinegoziazione dei termini contrattuali (art. 121, comma 6, D.Lgs. 36/2023), senza penali né risoluzione del contratto.

È obbligatorio rimodulare gli orari di lavoro anche fuori dalle fasce di divieto? No, è solo una raccomandazione: i datori di lavoro sono invitati a valutare la rimodulazione degli orari, ma non è un obbligo di legge.


Fonti: Ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto n. 58 del 16 giugno 2026; Ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto n. 71 del 1° luglio 2026, pubblicata sul BUR n. 86 del 1° luglio 2026.

  • Data inserimento: 02.07.26