LETTERE DI ANOMALIA ISA – PERIODO D’IMPOSTA 2024
L’Agenzia delle Entrate sta procedendo alla trasmissione delle comunicazioni relative alle anomalie riscontrate nei dati rilevanti ai fini degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) riferiti al periodo d’imposta 2024.
Le comunicazioni sono state previste dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 luglio 2026, con il quale sono state individuate 25 tipologie di anomalie relative ai dati dichiarati ai fini ISA.
L’iniziativa è finalizzata a consentire la verifica preventiva della correttezza delle informazioni dichiarate e, ove necessario, la regolarizzazione spontanea di eventuali errori od omissioni.
Finalità delle comunicazioni
Le lettere di anomalia non costituiscono, di per sé, un atto di accertamento né una richiesta di pagamento, ma rappresentano una segnalazione dell’Amministrazione finanziaria in merito a possibili incongruenze o anomalie nei dati comunicati ai fini ISA.
Qualora, a seguito delle verifiche, venga riscontrata l’effettiva presenza di errori, sarà possibile procedere alla regolarizzazione della posizione mediante ravvedimento operoso, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, attraverso la presentazione di una dichiarazione integrativa contenente i dati corretti relativi al periodo d’imposta 2024.
Rilevanza ai fini del Concordato Preventivo Biennale
Particolare attenzione deve essere prestata alle comunicazioni di anomalia anche in relazione al Concordato Preventivo Biennale (CPB).
La normativa prevede, infatti, conseguenze sulla permanenza nel regime del CPB qualora siano riscontrate violazioni di non lieve entità, tra cui l’indicazione inesatta o incompleta dei dati rilevanti ai fini ISA, quando tale irregolarità sia idonea a determinare una quantificazione del reddito o del valore netto della produzione oggetto di concordato inferiore di oltre il 30% rispetto a quello corretto.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in presenza di inesattezze od omissioni relative alla comunicazione dei dati rilevanti ai fini ISA, è possibile avvalersi del ravvedimento operoso, evitando, al ricorrere dei presupposti previsti, le conseguenze derivanti dalla decadenza dal concordato.
Occorre tuttavia distinguere tale fattispecie dall’ipotesi in cui l’errore non riguardi esclusivamente i dati ISA, ma interessi anche i dati contenuti nel modello Redditi. In tale situazione, qualora la dichiarazione integrativa riguardi anche i dati reddituali e ricorra una variazione superiore alla soglia del 30%, non risulta possibile avvalersi del ravvedimento ai fini dell’esclusione della causa di decadenza dal CPB.
Alla luce di quanto sopra, le comunicazioni di anomalia ISA relative al periodo d’imposta 2024 dovranno essere attentamente esaminate caso per caso, verificando la corrispondenza tra i dati segnalati dall’Agenzia delle Entrate e quelli risultanti dalla dichiarazione dei redditi, dal modello ISA e dalla documentazione contabile.

