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BANDO ECONOMIA CIRCOLARE

Bando PR Veneto FESR 2021-2027 Azione 2.6.1 per investimenti nell’ambito dell’economia circolare,

BANDO ECONOMIA CIRCOLARE

 

Con la DGR n. 379 del 09 aprile 2024 la Giunta Regionale del Veneto ha adottato il bando a valere su PR Veneto FESR 2021-2027 Azione 2.6.1, che prevede contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese che effettuano investimenti nell’ambito dell’economia circolare, ad esempio per la sostituzione di materia prime con End of Waste (già autorizzati o da autorizzare) o con sottoprodotti, oppure per la reingegnerizzazione del prodotto e/o del packaging o del ciclo produttivo.

Il bando ha una dotazione finanziaria di 7.2 milioni di euro.

 

  1. BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • status di PMI
  • interventi localizzati in Veneto, ovvero gli interventi devono essere realizzati sul territorio della Regione del Veneto, in relazione all’unità locale/sede operativa del richiedente che dovrà rimanere in Veneto anche nei tre anni successivi all’erogazione del saldo del contributo;
  • essere regolarmente costituita, iscritta nel registro delle imprese e attiva presso la Camera di Commercio;
  • non deve trovarsi nello stato di "Impresa in difficoltà";
  • non deve trovarsi in stato di fallimento, essere sottoposta a procedure di liquidazione (anche volontaria), concordato preventivo, concordato con continuità aziendale, amministrazione controllata o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • in caso di investimenti in infrastrutture o investimenti produttivi, l’impresa è tenuta a dimostrare idonea sostenibilità finanziaria;
  • deve presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale nei confronti di INPS, INAIL e Casse di Previdenza dei professionisti;
  • non deve operare nei settori dell’agricoltura, della pesca e della trasformazione o commercializzazione di tali prodotti;
  • deve trovarsi in posizione regolare rispetto alla normativa antimafia.

 

  1. SPESE AMMISSIBILI

Le tipologie di intervento ammissibili sono:

  • reingegnerizzazione del prodotto e/o del packaging del prodotto al fine di favorirne la durabilità, la riparabilità o le modalità di recupero, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione impiantistica del processo o del prodotto volte alla sostituzione di materie prime o additivi utilizzati nel ciclo produttivo con rifiuti, End of Waste (già autorizzati o da autorizzare) o sottoprodotti, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione del ciclo produttivo e/o modifiche gestionali del ciclo produttivo e della supply chain al fine di migliorare l’efficienza nella produzione tramite la riduzione dei consumi di risorse e degli scarti di lavorazione, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione del ciclo produttivo, anche in sinergia con diverse realtà produttive, che prevenga la produzione di rifiuti attraverso la creazione di una filiera di sottoprodotti.

 

Il progetto deve rispettare i seguenti requisiti, pena la sua non ammissibilità:

  • deve essere coerente con il Piano Regionale di Gestione dei rifiuti e per la bonifica delle aree inquinate (PRGR), approvato con DGR n. 988/2022;
  • deve essere coerente con la Direttiva 2008/98/CE;
  • deve concentrarsi su recupero e valorizzazione a fini del riuso/re-immissione nel processo produttivo e non per lo smaltimento;
  • deve avere carattere di innovazione a livello di prodotti o di processo, rispetto l’attuale sviluppo tecnologico del settore di riferimento.

 

I progetti dovranno essere conformi alle disposizioni contenute nel Rapporto Ambientale corredato dalla Sintesi non tecnica e dallo Studio per la valutazione di incidenza ambientale di cui alla DGR n.77 del 01/02/2022 consultabile al seguente link:

https://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/monitoraggio-vas-vinca#vas

 

In modo particolare:

  • in caso di investimenti materiali nelle PMI l’operazione comporta l’invarianza o il miglioramento, per unità di prodotto, delle prestazioni ambientali (invarianza o diminuzione dei consumi energetici, idrici e di materie prime, assenza di nuove fonti di emissioni, idriche, sonore, rifiuti, etc).
  • gli interventi strutturali non devono comportare ulteriore consumo di suolo pertanto dovranno essere realizzati in aree classificate come produttive/industriali/commerciali, privilegiando superfici già impermeabilizzate/degradate e solo dove questa possibilità è preclusa si deve prevedere il recupero di una uguale superficie impermeabilizzata in area diversa;
  • dovranno essere osservate le prescrizioni specifiche in tema di:
  • gestione dei rifiuti,
  • siti Natura 2000

 

Per gli interventi appena descritti le spese ammissibili sono:

  1. Acquisto di impianti, macchinari, strumenti ed attrezzature
  1. rientrano in questa categoria i beni nuovi di fabbrica ovvero quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal suo rappresentante o rivenditore), inclusi anche gli impianti pilota.
  2. rientrano in questa categoria i beni usati, come specificato al comma 4 del presente articolo.
  1. Spese relative ad immobili, edifici e terreni
  1. Le spese relative all’acquisto del suolo sono ammesse nel limite del 10% della somma degli investimenti complessivi delle categorie a), d) ed e) ai sensi del Reg. 2021/1060 art. 64.
  2. Le spese relative all’acquisto degli immobili sono ammesse nel limite del 20% della somma degli investimenti complessivi della categorie a) del progetto e ai sensi del comma 9 del presente articolo.
  1. spese per opere edili e impiantistiche
  1. Le spese relative ad opere murarie e impiantistiche strettamente collegate alla funzionalità dell’intervento.
  1. Licenze e servizi informatici inclusi servizi in cloud e software SaaS
  1. Le spese di acquisizione di licenze e servizi informatici.

Vengono riconosciute, per il periodo di ammissibilità delle spese previsto dall'Azione/bando anche le spese di canoni e abbonamenti di tali servizi. I programmi informatici devono essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali del servizio. Si precisa, altresì, che le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina o di un impianto, non rientrano tra le spese di cui alla presente lettera, ma sono da considerare in uno con la spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo.

  1. Brevetti e diritti di uso e sfruttamento
  1. Le spese collegate all'utilizzo di tali brevetti, marchi e diritti. I brevetti, le licenze, il know-how e le conoscenze tecniche non brevettate devono riguardare nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, e sono ammissibili solo per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nelle unità produttive interessata dalla Proposta.
  1. Consulenze specialistiche e servizi esterni.
  1. Nella misura massima del 20% della somma degli importi complessivi delle categorie a), b), c), d), e). Sono ammissibili le spese per consulenze connesse alla proposta che si riferiscono alle seguenti voci: progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, collaudi di legge, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale (es. Relazione tecnica sulla compatibilità ambientale) (sia in fase di presentazione di progetto, sia in fase di rendicontazione di progetto), prestazioni di terzi per l'ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciuti. Per le spese per consulenze specialistiche e servizi esterni è possibile rivolgersi sia a soggetti pubblici che privati (ad esempio università, studi, liberi professionisti ecc).
  1. Spese per garanzie
  1. Le spese connesse alla stipula di fideiussioni finalizzate alla presentazione di domande di anticipo
  1. Costi indiretti
  1. Costi indiretti calcolati ai sensi dell’art. 54 lettera a) del Reg. 1060/2021 con tasso forfettario del 5% relative alle lettere a), b), c), d), e), f), g) a copertura dei costi generali di gestione per cui è difficile determinare esattamente l'importo attribuibile all’attività progettuale (si tratta ad esempio di bollette telefoniche, dell'acqua o dell'elettricità, spese di assunzione, il personale di pulizia, acquisto di materiali di cancelleria, ecc.). Tale voce di costo non sarà riconosciuta automaticamente ma dovrà essere richiesta dal proponente all’interno del portale Fondi.RVE sia in fase di ammissibilità che in fase di rendicontazione finale; si precisa che tali costi non sono soggetti a rendicontazione analitica, ma la quota parte di contributo riconosciuto corrispondente è vincolata al pagamento di costi indiretti sostenuti dal beneficiario per spese generali.

 

Ai fini della loro ammissibilità le spese devono essere:

  • sostenute e pagate esclusivamente dal beneficiario tramite conto corrente intestato e nella disponibilità dello stesso. In caso di società sono riconosciute ammissibili esclusivamente le spese riferibili direttamente alla società, con esclusione di quelle sostenute dai singoli soci o associati;
  • congrue e pertinenti al progetto, nonché direttamente imputabili, necessarie e funzionali alle attività previste nel progetto medesimo.
  • riferite a beni utilizzati nelle unità operative destinatarie dell'agevolazione sostenute e pagate a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di sostegno nel caso di scelta del regime in esenzione (Regolamento (UE) n. 2014/651) oppure dal 1 gennaio 2023 nel caso di scelta del regime “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2023/2831). In entrambi i casi le spese devono essere pagate entro la conclusione del progetto;
  • indicate nel modulo informatico della domanda.

 

E’ ammesso l’acquisto di:

  • beni usati a condizione vi sia
    • una dichiarazione rilasciata dal venditore che attesta la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non ha beneficiato di un contributo nazionale o europeo;
    • una perizia asseverata effettuata da professionista, attestante che il prezzo del materiale usato non è superiore al suo valore di mercato ed è inferiore al costo di materiale simile nuovo e che le caratteristiche tecniche del materiale usato acquisito sono adeguate alle esigenze dell'operazione e sono conformi alle norme e agli standard pertinenti.

 

  • edifici alle seguenti condizioni:
  • vi sia una perizia giurata di parte, redatta da un valutatore qualificato che attesti il valore di mercato del bene e la conformità dell'immobile alle disposizioni urbanistiche ed edilizie e di tutela del paesaggio e degli altri eventuali vincoli gravanti sull'area interessata;
  • che le eventuali opere abusive siano marginali rispetto alle opere realizzate e siano esplicitati i punti non conformi quando l'operazione prevede la loro regolarizzazione da parte del beneficiario, al cui compimento rimane condizionata l'erogazione delle risorse; non sono comunque ammesse le spese di regolarizzazione delle opere abusive;
  • una dichiarazione del venditore che l'immobile non abbia fruito, nel corso dei dieci anni precedenti, di un finanziamento pubblico, nazionale o europeo;
  • che l'edificio sia utilizzato conformemente alle finalità dell'operazione.

 

Le spese ammissibili si intendono al netto di IVA.

 

Il beneficiario è tenuto, nelle proprie registrazioni contabili, ad adottare una contabilità separata del progetto o all’utilizzo di codici contabili appropriati per tutte le transazioni relative all’operazione che permettano di identificare in maniera chiara la contabilità di progetto.

 

Non sono ammissibili le spese riguardanti:

  • le spese fornite da soggetti che non sono in rapporto di indipendenza con il beneficiario,
  • le spese fatturate all’impresa beneficiaria dal proprio legale rappresentante o da qualunque altro soggetto appartenente agli organi societari del beneficiario, nonché dai soci (persone fisiche e giuridiche). In entrambi i casi vengono presi in considerazione i legami fra imprese e le partecipazioni fino a secondo livello.
  • la realizzazione di nuovi edifici;
  • le cd “ristrutturazioni importanti”,
  • i lavori realizzati in economia diretta o per conto proprio, senza l’intervento di un’impresa esecutrice;
  • emesse da soggetti sprovvisti di Partita I.V.A;
  • le spese i cui pagamenti sono effettuati tramite compensazione di qualsiasi genere tra beneficiario e fornitore, qualsiasi forma di auto-fatturazione;
  • pagate in contanti ovvero con modalità che non consentano la tracciabilità dei pagamenti;
  • beni usati e ricondizionati, salvo quanto previsto su questo tema
  • per interessi debitori ed altri oneri finanziari;
  • per gli aggi (oneri esattoriali o di riscossione);
  • per le perdite su cambio di valuta;
  • relative ad ammende, penali e controversie legali;
  • capitale circolante e materiale di consumo, salvo alcune eccezioni previste;
  • spese indicate in fattura senza un adeguato grado di dettaglio;
  • sostenute prima della data di presentazione della domanda di sostegno nel caso di scelta del regime di esenzione (Regolamento (UE) n. 2014/651) o prima del 1° gennaio 2023 nel caso di scelta del regime “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2023/2831), e le spese pagate dopo il termine finale di chiusura del progetto;
  • spese correlate all’istanza di contributo, per la predisposizione della rendicontazione, il caricamento della domanda di sostegno e di pagamento, nonché le spese relative all’adempimento degli obblighi pubblicitari e informativi previsti (stampe, targhe, cartellonistica etc.);
  • spese inserite in fatture di importo imponibile inferiore ad euro 200,00;
  • spese per interventi di delocalizzazione o che costituirebbero al trasferimento di un’unità produttiva;
  • spese relative alle operazioni di smaltimento dei rifiuti e di recupero dei rifiuti per la produzione di energia come disciplinato dall'art. 47, comma 3 del Regolamento 651 del 2014;
  • le spese di gestione, funzionamento, notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte, materiali di consumo;
  • le spese per beni relativi all'attività di rappresentanza;
  • le spese relative all'acquisto di mezzi di trasporto;
  • spese non pertinenti al progetto ammesso a sostegno e ogni altra categoria di spesa non prevista dal bando.
  • i costi di leasing.

 L’Iva è un costo non ammissibile.

 AGEVOLAZIONE CONCEDIBILE

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto.

L’impresa richiedente il sostegno può scegliere, ai fini dell’erogazione del sostegno, fra uno dei seguenti regimi di aiuto:

 

  • in regime aiuti “de minimis” per interventi tra 50mila e 300mila euro di investimento, il contributo è del 70% della spesa ammissibile;

 

SPESA AMMISSIBILE

CONTRIBUTO AMMISSIBILE

minimo euro 50.000,00

minimo euro 35.000,00

massimo euro 300.000,00

massimo euro 210.000,00

 

  • in regime aiuti compatibili con il mercato interno “in esenzione” per interventi tra 300mila e 2 milioni di euro di investimento, il contributo è del 55% della spesa ammissibile per micro e piccole imprese; del 45% per le medie imprese.

 

TIPOLOGIA

D’IMPRESA

SPESA AMMISSIBILE

CONTRIBUTO

AMMISSIBILE

Micro e piccole imprese: 55% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto

minimo 300.000 euro

minimo 165.000 euro

massimo 2.000.000 euro

massimo 1.100.000 euro

Medie imprese: 45% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto

minimo 300.000 euro

minimo 135.000 euro

massimo 2.000.000 euro

massimo 900.000 euro

 

 

  1. TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica,

attraverso il nuovo Sistema Informativo per la Programmazione dei fondi (Fondi.RVE) della Regione, la cui pagina dedicata è raggiungibile al seguente link: https://www.regione.veneto.it/web/programmicomunitari/sistemainformativofondirve .

 

L’apertura dei termini per la compilazione e la presentazione della domanda di sostegno è prevista dalle ore 10.00 del giorno 23/04/2024 e sarà attiva fino alle ore 17:00 del giorno 18/07/2024.

 

Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura a graduatoria i cui punteggi saranno attribuiti dalla Commissione Tecnica di Valutazione nominata dal Direttore di AVEPA che sarà basata sui criteri di valutazione riportati nel bando. (vedi allegato A0.

 

Per chiedere informazioni specifiche ed essere contattati da un consulente di Confartigianato Imprese Vicenza compilare il link https://forms.office.com/e/wWsHc5sXkx

 

 

  • Data inserimento: 15.04.24