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PARTITE IVA INATTIVE: NUOVE REGOLE PER LA CHIUSURA D’UFFICIO

Fisco
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Con Provvedimento del 12 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le modalità operative per la chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive, previste dall’art. 35, comma 15- quinquies, del DPR n. 633/72, riguardanti i soggetti che, sulla base delle informazioni disponibili, risultino non aver svolto attività d’impresa, artistica o professionale nelle tre annualità precedenti.

Le nuove disposizioni ampliano i dati utilizzati per individuare le posizioni inattive. Oltre alle informazioni fiscali e dichiarative, i controlli terranno conto anche delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici e dei versamenti effettuati.

Comunicazione preventiva e termini

Prima di procedere alla chiusura, l’Agenzia delle Entrate invia un’apposita comunicazione al domicilio digitale del contribuente o, in mancanza, con raccomandata A/R.

La comunicazione sarà consultabile anche nel Cassetto fiscale, nella sezione “L’Agenzia scrive”, con apposito avviso nell’area riservata e, per le persone fisiche, anche tramite App IO.

La chiusura verrà effettuata a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla ricezione della comunicazione preventiva. In caso di impossibilità di consegna, il provvedimento fa riferimento alla data di messa a disposizione della comunicazione nell’area riservata.

Entro 60 giorni dal ricevimento, il contribuente che ritenga non corretta la chiusura può rivolgersi a qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, presentando chiarimenti e documentazione a dimostrazione dell’effettivo svolgimento dell’attività.

Possibilità di riattivazione

Un’importante novità riguarda le partite IVA già chiuse d’ufficio. Il contribuente che ritenga illegittima la cessazione può richiederne la riattivazione, presentando un’istanza motivata all’Agenzia delle Entrate.

In caso di accoglimento, la partita IVA viene riattivata con effetto dalla data originaria di apertura, senza interruzioni. Per le società e gli altri soggetti diversi dalle persone fisiche, la riattivazione può riguardare anche l’eventuale codice fiscale estinto. La riattivazione non è automatica in quanto richiede una verifica da parte dell’Agenzia.

Alla luce delle nuove disposizioni, è opportuno prestare particolare attenzione alle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, verificando regolarmente la PEC e il Cassetto fiscale, soprattutto in presenza di partite IVA che non vengono utilizzate da tempo.

In caso di ricezione di una comunicazione di chiusura, è importante contattare tempestivamente il proprio consulente fiscale, per valutare la posizione e predisporre gli eventuali chiarimenti entro i termini previsti.

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