Cassazione: infortunio per guida in retromarcia di un transpallets

Il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso al dipendente perché ha ommesso di effettuare un’adeguata valutazione del rischio, caratterizzata dai ritmi lavorativi e dall’angustia degli spazi lavorativi
Cassazione: Il documento di valutazione dei rischi non può affrontare in forma generica i diversi rischi. Nel caso in specie la movimentazione dei carichi

Il caso di un infortunio ad un dipendente di una società di onoranze funebri
Cassazione: conferma della sanzione prevista in caso di omessa valutazione del rischio e mancata elaborazione del documento di valutazione del rischio

La valutazione dei rischi, costituisce il presupposto necessario e obbligatorio per lo svolgimento dell’attività aziendale. Non è giustificato il datore di lavoro che si è rivolto a consulenti che non l’hanno realizzata: risponde sempre lui
Cassazione: nel caso d’infortunio sul lavoro la responsabilità del datore di lavoro viene meno in presenza di un comportamento del lavoratore abnorme, esorbitante o comunque imprevedibile

Nel tempo si è assistita a un’evoluzione del concetto di condotta del lavoratore che esclude la responsabilità del datore di lavoro
Responsabilità amministrativa dell’impresa: l’infortunio mortale sul lavoro comporta la responsabilità dell’impresa se sussiste l’interesse o vantaggio della stessa.

In caso d’infortunio sul lavoro, la mancata adozione ed attuazione del Modello Organizzativo comporta per l’impresa il pagamento di una pesante sanzione pecuniaria.
Cassazione: ernia del disco e movimentazione manuale dei carichi. Il caso della raccolta dei rifiuti

Il datore di lavoro ha l’obbligo di valutare i rischi e di adottare le misure tecniche, organizzative e procedurali, per ridurre al minimo i rischi
Cassazione: responsabilità e ruolo delle figure di cantiere e dell’impresa affidataria

Infortunio sul lavoro (grave) in un opificio
Cassazione: l’ambiente di lavoro deve essere dotato di appropriato sistema di riscaldamento

La temperatura dei locali chiusi di lavoro deve essere mantenuta entro i limiti convenienti alla buona esecuzione dei lavori e ad evitare pregiudizio alla salute dei lavoratori
In caso di distacco del lavoratore la sorveglianza sanitaria, come tutti gli altri obblighi della sicurezza sul lavoro, spetta al distaccatario

Al datore di lavoro distaccante grava l’obbligo di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato
Cassazione: infortunio grave su macchina striratrice/piegatrice di lavanderia. Risponde la titolare anche se funge da “prestanome”

L’imprenditore assume in prima persona i doveri di garanzia che derivano dal ruolo, quindi anche quelli della sicurezza sul lavoro