Sentenze – Giurisprudenza

Cassazione: taglio boschivo e infortunio mortale ad un lavoratore colpito dall’albero appena tagliato

Sicurezza
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Nel corso di lavori di taglio boschivo, un lavoratore fu colpito da albero appena tagliato che ne ha causato la morte. Oltre al lavoratore al taglio, venne condannato dal Tribunale di Cosenza, anche il datore di lavoro, in quanto la predisposizione del piano antinfortunistico non era formalmente corretta, con la conseguente “assoluta mancanza di ogni misura di sicurezza pur in presenza di una situazione di rischio specifico di caduta di alberi”.

Il datore di lavoro deve porre in essere tutti i mezzi a disposizione a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, e l’assoluta mancanza di ogni misura di sicurezza pur in presenza di una situazione di rischio specifico di caduta di alberi, rende conseguentemente responsabile il datore di lavoro che non ha provveduto ad alcuna misura di sicurezza né visiva, né acustica, atta ad evitare l’incidente.

Anche chi esegue materialmente il taglio degli alberi non è esente da responsabilità, in quanto la normativa impone a ciascun lavoratore l’obbligo di prendersi cura della salute propria e di tutte le persone che si trovano sul posto di lavoro e di osservare tutte le misure poste dalla normativa stessa e dal datore di lavoro a tutela della sicurezza individuale e collettiva, e comunque, per negligenza, imprudenza e imperizia, non approntava tutte le misure idonee a evitare il verificarsi di infortuni ai danni degli altri lavoratori (in particolare, non delimitava accuratamente la zona di taglio e non verificava con assoluta certezza l’assenza di persone nella predetta zona immediatamente prima di effettuare il taglio dell’albero).

In allegato la sentenza della Corte di Cassazione del 03/12/2008, n. 45020.

Allegato Corte di Cassazione Sentenza 3 dicembre 2008 n. 45020. Taglio boschivo. infortunio mortale. Responsabilit del datore di lavoro e del lavoratore addetto al taglio PDF · 339 KB
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