Nell’ambito del recente “Decreto Caro Petrolio quater”, è contenuto uno specifico intervento collegato al perdurare dell’aumento del prezzo del gasolio/benzina. In particolare:
a favore delle imprese aventi sede legale / stabile organizzazione in Italia esercenti l’attività di trasporto di merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 t esercitata da:
il c.d. “Decreto Caro Petrolio” riconosce (nel limite massimo di € 300 milioni) un contributo, sotto forma di credito d’imposta, commisurato alla maggior spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio dello stesso anno rilevato dal Ministero dell’Ambiente.
Come disposto dal c.d. “Decreto Caro Petrolio quater” l’agevolazione è stata estesa anche agli acquisti del mese di giugno 2026.
Il credito d’imposta in esame:
Non operano i seguenti limiti:
comma 53, Legge n. 244/2007.
Nonostante la volontà “legislativa” di intervenire in aiuto al settore trasporto merci, la norma è ad oggi inapplicabile in quanto le modalità attuative per la concessione del contributo sono demandate al Ministero dei Trasporti (MIT) che dovrà stabilire, oltre alle modalità per effettuare la richiesta per il riconoscimento del credito d’imposta, anche la misura del bonus. Inoltre riteniamo che, non appena saranno note le procedure da porre in essere e la misura del bonus, l’Agenzia delle Entrate istituirà l’apposito codice tributo per l’indicazione nel modello F24.