Lo split payment previsto dall’art. 17-ter, DPR n. 633/72 e disciplinato dal DM 23.1.2015 prevede il versamento dell’IVA all’Erario da parte del cliente rappresentato da un’Amministrazione pubblica di cui all’art. 1, comma 2, Legge n. 196/2009 ovvero da un Ente / società “collegata” alla Pubblica Amministrazione:
In merito si evidenzia che:
Considerato che lo split payment è una misura “in deroga” rispetto alle regole ordinariamente previste dalla normativa comunitaria, l’applicazione dello stesso è subordinata ad una specifica autorizzazione da parte dell’UE, ai sensi dell’art. 395, Direttiva n. 2006/112/CE:
PROROGA SPLIT PAYMENT FINO AL 2029
Ora, considerata la scadenza del 30.6.2026, il MEF con il Comunicato stampa 30.6.2026, n. 77 ha reso noto che: “la proposta della Commissione europea per il rinnovo dell’autorizzazione all’applicazione dello split payment (scissione dei pagamenti) dell’IVA oltre il 30 giugno 2026 è attualmente all’esame del Consiglio Ue, con conclusione prevista il 10 luglio.
Poiché l’autorizzazione produce effetti dal 1° luglio 2026, i soggetti interessati possono continuare ad applicare il meccanismo dello split payment senza soluzione di continuità anche dopo il 30 giugno 2026. La misura è destinata a trovare applicazione fino al 30 giugno 2029 nei confronti dei medesimi soggetti già interessati”.
Da quanto sopra si desume pertanto che lo split payment continua a trovare applicazione anche dopo il 30.6.2026, in base alle disposizioni attualmente vigenti, senza soluzione di continuità, fino al 30.6.2029.