Con due faq pubblicate il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle entrate ha chiarito gli aspetti “dichiarativi” della Transizione 5.0; in estrema sintesi si chiarisce che:
Le FAQ appena citate coprono le due principali casistiche che si sono verificate ed in particolare:
Transizione 5.0 ordinaria
Il primo caso affrontato riguarda un contribuente che ha effettuato interventi agevolabili con il credito d’imposta 5.0 completandoli nel 2025. L’esempio riporta che:
Conseguentemente, la comunicazione del GSE indicante l’importo del credito d’imposta effettivamente spettante e utilizzabile in compensazione, è stata ricevuta dal contribuente nel 2026.
L’Agenzia delle entrate ha chiarito che questo credito (codice tributo 7072) dovrà essere esposto nel quadro RU del modello redditi 2027 relativo al p.i. 2026 con codice credito “T6”. Le istruzioni al quadro RU prevedono che debba essere indicato a rigo RU5 “credito di imposta spettante per il periodo” il credito di imposta maturato comunicato al beneficiario dal GSE nel periodo di imposta oggetto della dichiarazione.
Transizione 5.0 “esodati”
Il secondo caso affrontato riguarda un contribuente cosiddetto “esodato” del credito d’imposta 5.0, il quale deve utilizzare, entro la fine del 2026, il credito in compensazione utilizzando il nuovo codice tributo 7079.
Il contribuente, dopo aver ricevuto dal GSE la comunicazione che i fondi disponibili erano esauriti, pur avendo effettuato investimenti che rispettavano i requisiti di ammissibilità a Transizione 5.0”, è stato ammesso a beneficiare di un credito d’imposta pari all’89,77% dell’ammontare del credito richiesto per gli investimenti riferibili agli allegati A e B della Legge 232/2016 e le spese di formazione del personale, come comunicato dal GSE entro lo scorso 30 aprile.
Anche per gli “esodati” la Faq riporta il seguente esempio:
Anche in questo caso, il credito d’imposta deve essere indicato nel modello Redditi 2027 relativo al 2026, in quanto ai fini dell’esposizione in dichiarazione, rileva il “momento in cui il GSE comunica all’operatore economico il credito d’imposta effettivamente utilizzabile in compensazione tramite il modello F24.
In entrambi i casi, nonostante quanto affermato dall’AdE, che posticipa la compilazione del modello Redditi, l’anno di riferimento per la compilazione del modello F24, rimane il 2025 come indicato nei cassetti fiscale dei contribuenti.