CHIUSURA ESTIVA DELL'ATTIVITÀ: QUANDO METTERE IL REGISTRATORE TELEMATICO “FUORI SERVIZIO”

Per le chiusure superiori a 12 giorni è possibile comunicare il periodo di inattività

Con l'approssimarsi della pausa estiva, gli esercenti che utilizzano un Registratore Telematico (RT) possono chiedersi se sia necessario effettuare specifiche comunicazioni all'Agenzia delle Entrate in caso di chiusura dell'attività.

In via ordinaria, non è previsto alcun adempimento per le chiusure di breve durata: alla prima trasmissione dei corrispettivi effettuata alla riapertura, il Registratore Telematico comunica automaticamente le giornate di inattività.

Diversamente, quando l'interruzione dell'attività supera i 12 giorni (ad esempio per ferie prolungate, chiusure stagionali o altre ipotesi di inattività temporanea) oppure quando non è possibile determinarne preventivamente la durata, l'Agenzia delle Entrate consente di impostare il Registratore Telematico nello stato "fuori servizio", selezionando il codice 608 (magazzino/periodo di inattività) e comunicando così l'inizio del periodo di chiusura. Il dispositivo tornerà automaticamente "in servizio" alla prima trasmissione utile dei corrispettivi.

L'impostazione dello stato "fuori servizio" non costituisce un obbligo ma rappresenta una misura consigliata per evitare la segnalazione di anomalie derivanti dall'assenza di trasmissioni durante il periodo di inattività.

Resta fermo che, durante il normale svolgimento dell'attività, il Registratore Telematico genera e trasmette automaticamente i dati dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate al momento della chiusura di cassa. In caso di temporanea assenza della connessione internet, la trasmissione può essere effettuata entro 12 giorni, una volta ripristinato il collegamento, oppure mediante la funzione di upload disponibile nell'area Fatture e Corrispettivi, utilizzando il file dei corrispettivi sigillato prodotto dal dispositivo.

  • Data inserimento: 20.07.26
  • Inserito in:: FISCO
  • Notizia n.: 7241